Villa Ortolani detta La Colombara è un interessante complesso di fabbricati costruiti attorno ad una corte medievale, a cui si accede attraverso una una torre del XII secolo.
La torre, a pianta quadrata, è sostenuta da quattro archi gotici con piccole aperture e cornici; originariamente utilizzata come vedetta, viene in seguito trasformata in colombara, dando così il nome alla residenza.
L’impianto della villa risale ai primi anni del XV secolo, come si può riconoscere dal corpo centrale a due piani, tipicamente veneto, con androne centrale e bifore con colonnine in pietra d’Istria, ancora chiaramente visibili sulla parte posteriore dell’edificio principale.
Intorno al 1500 l’edificio assume a villa vera e propria grazie alla costruzione del palazzo padronale a tre piani, dove sono visibili l’ampio arco d’accesso e le finestre di proporzioni rinascimentali con stipiti in pietra nera di Nanto. In tale occasione vengono anche affrescati i piani nobili, dove si possono tuttora ammirare fregi con motivi classicheggianti e raffigurazioni di stemmi delle diverse famiglie proprietarie che si sono succedute. È presente anche un affresco, vero gioiello della casa, che ritrae la Madonna con bambino, dipinto probabilmente nell’epoca in cui la villa era destinata a convento. Alla fine del 1700 viene edificata la barchessa.
Negli anni il complesso è stato interamente restaurato e riportato all’antico splendore dalla famiglia Ortolani, che lo ha abitato fino al 2009 e tuttora è di proprietà degli eredi.
La villa è conosciuta anche come “Casa del Colleoni”, poiché una leggenda popolare la vuole appartenuta al noto condottiero. Altre leggende narrano dell’esistenza di un percorso sotterraneo che collega l’edificio alla vicina città murata di Cittadella.